Come una Ferrari Senza Freni: Educare alle Emozioni per Fermare la Deriva dei Giovani – infoans.org

Il sito ANS – Agenzia Nazionale Salesiana ha pubblicato un articolo intitolato Come una Ferrari senza freni: educare alle emozioni per fermare la deriva dei giovani dedicato all’evento Educazione Emotiva In Famiglia, che si è tenuto il 23 Gennaio 2026 presso l’Istituto Salesiano “Villa Sora” di Frascati.

Durante il meeting, moderato dalla giornalista di “Radio1 Rai”, Diana Alessandrini, sono intervenuti Rosanna Schiralli e Ulisse Mariani, psicologi, formatori e autori, leader italiani nella ricerca e nella formazione sull’Educazione Emotiva, nonché fondatori del Metodo della Didattica delle Emozioni ®. I due esperti hanno risposto ad un quesito fondamentale che è stato posto loro: è possibile educare alle emozioni?”

Leggi l’articolo: Come una Ferrari senza freni: educare alle emozioni per fermare la deriva dei giovani – ANS (infoans.org) – 13 febbraio 2026


Riassunto dell’Articolo

All’inizio del suo intervento, la dott.ssa Rosanna Schiralli ha sottolineato che l’educazione emotiva non coincide semplicemente con il “parlare di emozioni”, ma si realizza attraverso un processo biologico fondamentale: la costruzione del cervello emotivo.

Ha denunciato il preoccupante incremento delle dipendenze tra le nuove generazioni (alcol, sostanze, digitale). La causa? Un profondo disagio emotivo, una grande fragilità interiore che si manifesta nella:

  • incapacità di entusiasmarsi: i giovani faticano a capire cosa li appassiona;
  • bassa tolleranza alla frustrazione: ogni “no” diventa insostenibile.
  • impulsività: la ricerca di un sollievo immediato attraverso comportamenti a rischio.

Il Paradosso della “Ferrari Senza Freni”

La Schiralli utilizza una metafora potente: i bambini nascono con un potenziale immenso, come una Ferrari, ma sono privi dei sistemi di controllo necessari. “I freni non sono di serie, si costruiscono: e il loro nome è Educazione emotiva.”

La Ricetta dell’Educazione Emotiva

Educare richiede un equilibrio delicato tra due poli:

  1. Empatia: accoglienza, sintonizzazione e rispecchiamento dei sentimenti.
  2. Regole: confini e limiti (spesso la parte più difficile da gestire per gli adulti di oggi).

Il Cervello si Modella Fino ai 24 anni: il Ruolo Chiave degli Adulti

Il dott. Ulisse Mariani ha spiegato, poi, che lo sviluppo del cervello umano è un cantiere aperto fino ai 24 anni. La qualità delle relazioni educative è il “cemento” di questa costruzione.

“Siamo gli architetti del loro cervello”

In altre parole, sottolinea lo psicologo, lo sviluppo del cervello dipende in modo decisivo dalla qualità delle relazioni educative: genitori, insegnanti ed educatori modellano fisicamente la struttura cerebrale dei ragazzi.

Il dott. Mariani ribadisce, quindi, che, senza una guida capace di unire empatia e regole, il rischio è crescere giovani dominati dall’impulso, incapaci di trasformare le pulsioni in azioni consapevoli.

Il Potere dell’Empatia e dei Neuroni Specchio

L’empatia non è un dono innato, ma va allenata fin dall’infanzia. Grazie ai neuroni specchio, i ragazzi imparano a sentire e capire l’altro, ma solo se immersi in un contesto educativo stimolante.

Una sfida che Unisce Famiglia e Scuola

L’educazione emotiva, però, non può restare chiusa tra le mura di casa. Anche la scuola è chiamata a fare un salto di qualità, attraverso:

  1. la consapevolezza che è necessario allenare l’empatia anche a scuola e fin dall’infanzia, per trasformare la pulsione istintiva in emozione quindi in azione consapevole;
  2. l’integrazione della didattica tradizionale con una Didattica delle emozioni®;
  3. un’alleanza educativa, creando un fronte comune per accompagnare i ragazzi nel loro sviluppo emotivo.

Leggi l’articolo: Come una Ferrari senza freni: educare alle emozioni per fermare la deriva dei giovani – ANS (infoans.org) – 13 febbraio 2026

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