Attività del Metodo della Didattica delle Emozioni ®
Gestire i litigi nella scuola dell’infanzia e sbloccare le dinamiche di gruppo messe in crisi da emozioni difficili è una delle sfide quotidiane più complesse per educatori e insegnanti. I bambini tra i 3 e i 6 anni vivono sentimenti intensi ma spesso non hanno ancora le risorse verbali per decodificarli costruttivamente.
In questo contesto, la Didattica delle Emozioni® offre uno strumento pedagogico senza pari: Il Gioco delle Marionette.
L’attività che presentiamo è parte integrante del percorso tracciato nella nostra guida principale: Schede operative della Didattica delle Emozioni ® dove puoi trovare l’elenco delle attività, una panoramica dettagliata sui vantaggi pedagogici del Metodo, i consigli su come implementarlo efficacemente e le informazioni sui nostri corsi di formazione per scuole e docenti.
Gestire i Litigi nella Scuola dell’Infanzia: il Teatro Per Dar Voce al Mondo Interiore dei Piccoli
Non esistono bacchette magiche capaci di far sparire le tensioni in un istante, ma esistono risorse capaci di trasformarle.
Il Gioco delle Marionette non è una soluzione rapida e superficiale, ma uno “strumento pedagogico senza pari” da inserire nel vostro kit di sopravvivenza. È un invito a guardare oltre il conflitto, offrendo ai bambini un ambiente protetto dove sperimentare l’empatia e dare voce a quel mondo interiore che spesso non sanno ancora come raccontare. Insegnare loro a fare pace oggi, attraverso la magia del teatro, significa donare loro una bussola emotiva che li guiderà per tutta la vita.
Questa attività permette di trasformare un momento di rottura in una narrazione creativa, offrendo ai piccoli strategie a lungo termine per risolvere i conflitti.
Scheda Tecnica dell’Attività

- Target: Bambini dai 3 ai 6 anni (Scuola dell’Infanzia).
- Grado di difficoltà: Livello 3 (Richiede una buona mediazione da parte dell’insegnante).
- Materiali necessari: Un teatrino (anche autocostruito in cartone) e un set di marionette o burattini a mano (meglio se a forma di animali).
- Obiettivo principale: Trasformare il conflitto in narrazione.
Perché il Teatro Funziona? La Psicologia dietro il Gioco



Per capire a fondo come gestire i litigi nella scuola dell’infanzia, dobbiamo guardare ai processi psicologici che il teatro attiva nei più piccoli:
- Proiezione e Identificazione: Il bambino trasferisce rabbia, paura o frustrazione su una figura esterna (la marionetta).
- Sicurezza Emotiva: Sentendosi distaccato dal personaggio, il piccolo si sente libero dal giudizio adulto e abbassa le proprie difese.
- Sperimentazione Attiva: La drammatizzazione permette di rivivere i contrasti in un ambiente protetto, provando nuove soluzioni per fare pace.
La Proiezione
È il processo attraverso il quale il bambino “trasferisce” i propri sentimenti interni — come la rabbia, la frustrazione o la paura — su un oggetto esterno, in questo caso la marionetta. Questo gli permette di vedere l’emozione “fuori da sé”, rendendola meno spaventosa e più facile da analizzare.
L’Identificazione
Avviene quando il bambino si riconosce nelle vicende o nelle emozioni del personaggio messo in scena. Vedendo la marionetta (specialmente se ha le sembianze di un animale neutro) vivere un conflitto simile al suo, il bambino si sente compreso e meno solo nel provare quel determinato sentimento.
Sicurezza e Distacco
L’unione di questi due processi crea un “distacco emotivo” che abbassa le difese del bambino. Poiché è la marionetta a litigare e non il bambino direttamente, lui si sente libero dal giudizio degli adulti e può comunicare apertamente ciò che prova.
Procedura Passo Dopo Passo: Trasformare il Conflitto in Storia
1 – La Raccolta delle Storie nel Cerchio
Riunite la classe in cerchio, lo spazio d’elezione per l’ascolto. Chiedete ai bambini di raccontare un episodio recente: un bisticcio per un gioco, una paura o un momento di gioia.
- Il consiglio: scegliete magari una vicenda che rifletta una tensione ancora palpabile nel gruppo per renderla davvero trasformativa.
2 – Il Maestro va in Scena
L’insegnante si posiziona dietro il teatrino e, usando le marionette, riproduce fedelmente la storia condivisa dal bambino. Vedere la propria realtà “messa in scena” ha un effetto magnetico sui piccoli.
3 – Momento “Clou”: Fermare l’Azione
Arrivati al culmine del litigio (ad esempio, quando i personaggi smettono di parlarsi), fermate la scena. Uscite dal teatrino e chiedete aiuto alla classe: “Il leoncino e l’orsetto sono molto arrabbiati! Cosa dovrebbero fare adesso per fare pace?”. In questo modo, la risoluzione diventa un gioco di squadra cooperativo.
Ecco alcuni esempi di introduzioni che l’insegnante può usare per mettere in scena la storia dell’orsetto, utilizzando la tecnica della proiezione emotiva.
- L’approccio narrativo: “Guardate un po’ l’orsetto: cammina avanti e indietro e ha il musetto tutto triste. È disperato perché non trova più il suo trenino preferito e ora sente una grande confusione nella pancia, proprio come succede a noi quando perdiamo qualcosa di caro”.
- L’approccio interattivo (il momento “clou”): “Oh no! L’orsetto pensa che sia stato il leoncino a nascondere il suo giocattolo e sta per dare un grande ruggito di rabbia. Fermiamoci un attimo: secondo voi cosa sta provando l’orsetto in questo momento? Cosa dovrebbe dire al suo amico invece di urlare?”.
- L’approccio empatico: “L’orsetto è così triste per il suo giocattolo perso che vorrebbe solo piangere o lanciare tutto all’aria. Vedete come tremano le sue zampe? È difficile sentirsi così, vero? Proviamo a vedere se insieme riusciamo a aiutarlo a ritrovare la calma”.
4 – I Bambini Diventano Attori Protagonisti
I bambini coinvolti nel litigio reale passano “dietro le quinte”. Saranno loro a muovere le marionette e a recitare il finale risolutivo che hanno immaginato, imparando attivamente strategie per gestire i conflitti nella scuola dell’infanzia. Attraverso la recitazione, il bambino impara a “mettere in scena” se stesso e a comprendere il punto di vista dell’altro: è il processo di sviluppo dell’empatia.
Gestire i Litigi nella Scuola dell’Infanzia: Suggerimenti Pratici per l’Insegnante Empatico
- Usate marionette di animali: sono figure neutre che facilitano l’identificazione senza richiamare direttamente persone reali (compagni o adulti).
- Non forzate il “lieto fine”: se i bambini propongono finali dove il conflitto persiste, accoglieteli validando l’emozione e usateli come spunto di riflessione.
FAQ: Domande Frequenti su Come Gestire i Litigi nella Scuola dell’infanzia
- È davvero possibile gestire i litigi nella scuola dell’infanzia con un gioco?
Sì, perché il gioco simbolico è il linguaggio naturale dei bambini. Attraverso le marionette, imparano a dare voce al mondo interiore evitando che le emozioni esplodano in aggressività fisica. - Cosa fare se un bambino si rifiuta di partecipare?
Non forzatelo. Lasciate che osservi dal “pubblico”: il processo di identificazione avviene anche solo guardando, preparando il terreno per una partecipazione futura. - Perché questa attività è definita risorsa a lungo termine?
Spesso tendiamo a intervenire sui bisticci dei bambini per riportare la calma nell’immediato. Questa attività, invece, guarda più lontano:- Oltre il momento: Non si limita a spegnere l’incendio del bisticcio attuale.
- Alfabetizzazione emotiva: Insegna ai bambini a dare voce al proprio mondo interiore.
- Prevenzione: Insegna a nominare l’emozione per disinnescare l’impulso, sostituendo lo scontro fisico con la consapevolezza del sé. Quando l’emozione diventa parola, l’aggressività perde il suo potere. In breve: non stiamo solo risolvendo un problema oggi, stiamo dando loro gli strumenti per gestire le relazioni di domani.
- Qual è il ruolo dell’insegnante durante il gioco?
L’insegnante funge da mediatore e facilitatore, aiutando i bambini a verbalizzare ciò che le marionette provano.
Approfondimenti e Formazione
Per approfondimenti pedagogici e per padroneggiare al meglio il Metodo della Didattica delle Emozioni®, vi rimandiamo ai nostri incontri formativi, dove potremo scendere nel dettaglio di ogni aspetto operativo e gestionale della classe.
Potete contattarci o consultare i nostri corsi Didattica delle Emozioni® per docenti e per le scuole, svolti in collaborazione con il Gruppo editoriale La Scuola.
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