La generale ridefinizione delle forme e delle funzioni dell’assistenza
sanitaria in Italia, innescata dalle riforme degli ultimi anni Settanta, ha
provocato una serie di profondi mutamenti nel ruolo e nella stessa identità
delle principali professioni socio-sanitarie, costrette ormai a confrontarsi con
i gravi problemi sollevati dalle politiche di decentramento dell’assistenza.
Il settore della psichiatria è, in questo senso, quello che più di ogni altro ha
attraversato una vera e propria rivoluzione, passando da una condizione satica e
punitiva dell’intervento terapeutico, ad una visione dinamica e “territoriale”
delle proprie funzioni. Sempre più attenta ai fattori ambientali della devianza,
la psichiatria cosiddetta “sociale” ha costituito, inoltre, il banco di prova
per alcune figure professionali, come gli assistenti sociali o gli infermieri,
che hanno dovuto fronteggiare situazioni e problematiche assolutamente inedite.
E’ a questi nuovi operatori, in particolar modo agli infermieri, che il libro si
rivolge, intendendo fornire un quadro ampio e dettagliato dei principali aspetti
teorici della moderna psichiatria, con particolare riferimento alla storia, alla
legislazione, al concetto di salute e malattia mentale.
Completano il testo un’agile disamina delle più comuni malattie psichiche e un
quadro dei principali ambiti d’intervento propri della professione
infermieristica, come la cura, la prevenzione e la riabilitazione.
Tuttavia il curare oltre la nozione comporta un coinvolgimento dell’operatore e
una serie di attitudini e motivazioni che trascendono il semplice apprendimento
di nozioni tecniche.
Questo andare oltre è l’obiettivo che il volume si propone.
Anno di pubblicazione: 1994
Editore: Carocci
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