Nick nameRiccardo ha tanti amici. Non hanno un nome, ma tanti fantasiosi nick name. Sono tutti affettuosi, pronti ad ascoltarlo, ma non li ha mai visti in volto. Riccardo è innamorato di Ninfea92 e di Asia, ma non sa neppure dove abitino. Riccardo si chiama Konan e i suoi amici della Rete lo rispettano e lo ammirano. Konan ha 22 anni; è forte, alto e con le ragazze ci sa fare. Riccardo ha 15 anni; è timido, impacciato e, quando qualcuno gli rivolge la parola, diventa così rosso in volto da non poter mai partecipare a feste, uscite ed altre iniziative simili con i suoi compagni di classe. Da quando Riccardo è diventato Konan, si sente bene, ha più fiducia e riesce a costruire relazioni per lui importanti, senza paura e senza fatica. Solamente all’interno dello schermo. Lontano dalla Rete, Riccardo si sente sempre più fragile e indifeso, tanto che da diversi mesi esce solamente per andare a scuola e ultimamente ha detto ai suoi genitori di non volerci più andare. Konan seduce ragazze e giovani donne. Riccardo, a pranzo e a cena, mangia sempre più veloce per tornare al computer. Konan viaggia, prende contatti, litiga, si impone, si innamora, fa innamorare. Riccardo il mese scorso è dovuto andare con i suoi genitori alla prima comunione di un cuginetto che abita in una città un po’ distante dalla sua. Sono partiti presto con la macchina e sono arrivati verso le 10.30 per partecipare alla cerimonia. Più le ore passavano, più Riccardo diventava inquieto: si muoveva a scatti, era insofferente, chiedeva sempre l’ora, sembrava non sapesse dove mettere le mani. Durante il pranzo Riccardo ha iniziato a stare male davvero: una vera e propria crisi di ansia, una tale agitazione fisica da indurre i genitori a portarlo al vicino pronto soccorso, per poi tornare subito a casa. Riccardo si era “impigliato nella Rete”. Riccardo non poteva più stare senza Konan e i suoi amici virtuali, così rassicuranti perché lontani e invisibili, così lontani da non poterlo mai rassicurare.
Da “Le emozioni che fanno crescere. Come rendere autonomi e sicuri i nostri figli”, Mondadori, 2007
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