PAOLO E TIZIANO |
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Paolo ha 16 anni compiuti. Tiziano quasi 15. Paolo va bene a scuola e i suoi genitori si dedicano molto a lui:, Tiziano i suoi li vede raramente (e a cena regna sovrano il telegiornale), però va forte con i videogame e trascorre molte ore al giorno davanti al computer, dimenticandosi perfino di studiare,tant’è che a scuola va proprio male. I genitori di Paolo si incontrano spesso con gli insegnanti del figlio, quelli di Tiziano non hanno mai tempo per recarsi a scuola, anche se sono stati avvertiti più di una volta per le troppe assenze, giustificandolo per qualsiasi cosa faccia. Tiziano sta sempre con amici più grandi e spesso torna a casa tardi dopo l’ora di cena. La mamma lo vorrebbe mettere in punizione: “domani non esci!” Il padre si arrabbia e urla: “questa casa non è un albergo!” Ma l’indomani Tiziano uscirà di nuovo, rincasando quando vuole, come sempre. Paolo ha orari ben definiti e contrattati insieme di volta in volta. Un giorno che tornò con due ore di ritardo senza avvertire, i genitori lo hanno fatto rimanere in casa senza uscire per due settimane. Paolo si arrabbiò molto per la punizione, ma non ci fu modo di persuadere il padre e la madre a ritrattare. Tiziano dice sempre che a 18 anni andrà ad abitare da solo. Paolo non lo dice mai, ma si sta già attivamente informando sulla facoltà di architettura in una città diversa dalla propria. Tiziano è sprezzante, apparentemente sicuro e forte. Paolo è discreto, generoso, ma prudente. Tiziano è andato in discoteca per la prima volta e si è sentito morire dalla paura. Paolo, quando è andato in discoteca per la prima volta, si è divertito da morire. Tiziano adesso beve ogni volta che va in discoteca. Paolo, un sabato sera, lo ha riconosciuto: un tempo erano grandi amici. Tiziano stava male e vomitava. Paolo lo ha aiutato, gli è stato vicino tutta la serata e poi lo ha accompagnato a casa con lo scooter. I genitori di Tiziano hanno rassicurato Paolo: “Grazie dell’aiuto, ma non ti preoccupare: non è nulla, forse gli ha fatto male qualcosa.” Tiziano, nel salire le scale, si voltò per salutare Paolo. Paolo si accorse che stava piangendo in silenzio.
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